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Bcc di Caraglio: utile 2015 in crescita (+7%) e superata quota 10mila soci

Bcc di Caraglio: utile 2015 in crescita (+7%) e superata quota 10mila soci

Categorie: Storie Cooperative

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L’assemblea ha approvato il bilancio ed eletto i componenti dei Collegi sindacale e dei probiviri

03) 08.05.2016 – Utile in costante crescita e rafforzamento patrimoniale. Sono questi i tratti distintivi del bilancio 2015 che la Banca di Caraglio ha presentato all’approvazione durante l’assemblea ordinaria dei Soci che si è svolta sabato 7 maggio al Pala Bre Banca di Cuneo. Il risultato economico con cui l’istituto di credito caragliese ha suggellato il 2015, infatti, è pari a 3 milioni e 851mila euro, con un incremento rispetto all’esercizio precedente del 7,01 per cento. Il patrimonio netto ha superato quota 100 milioni di euro, con una crescita del 2,27 per cento. L’esercizio appena concluso ha visto la Banca di Caraglio aprire la nuova sede distaccata di Torino, oltre a raggiungere e superare quota 10mila soci (10.278 al 31 dicembre). Nel corso dell’assemblea è stato presentato il decimillesimo socio, il giovane Stefano Stassi di Savigliano, a cui è stata consegnata una targa a ricordo. Si è poi proceduto, all’elezione del nuovo Collegio sindacale, formato da Stefano Beltritti, Danilo Rotolone e Davide Luciano (supplenti: Paolo Bressy e Daniela Carboni), e del Collegio dei probiviri, i cui componenti sono, oltre al Presidente Avv. Pierfilippo Verzaro (designato d’ufficio dalla locale Federazione), Sergio Gatto e Aldo Gosmar (supplenti: Giulio Bisio e Imero Negri).

“Il 2015 è stato un anno caratterizzato da eventi epocali sia per il nostro Movimento che per il nostro istituto - dichiara Livio Tomatis, Presidente della Banca di Caraglio -. Sono state gettate le basi di una proposta di autoriforma del Credito Cooperativo necessaria per garantire solidità e coesione di intenti all’insegna della piena conservazione dell’autonomia delle banche, in particolare di quelle più virtuose. Quanto alla nostra Banca meritano una doppia menzione il superamento di quota 10mila soci e l’apertura della sede secondaria di Torino. In prospettiva, nel 2016 continueremo ad investire per il potenziamento delle nostre strutture sul territorio, rendendo ancor più efficaci ed innovativi i nostri servizi”.

Il Direttore Generale, Giorgio Draperis, ha illustrato alla platea il trend 2015 della banca, fornendo una chiara chiave di lettura dei dati di bilancio. Entrato nel merito degli stessi ha riferito: “Risultano rafforzati i Fondi Propri, pari a 95,01 milioni di euro con un incremento del 3,82 per cento. I coefficienti prudenziali, tier 1 capital ratio e total capital ratio, si attestano entrambi al 12,53 per cento. I due indicatori coincidono in quanto la Banca di Caraglio non ha mai emesso strumenti ibridi di capitalizzazione quali ad esempio le obbligazioni subordinate. Anche le rettifiche di valore su crediti sono state significative, a conferma di un’attenta politica di copertura delle esposizioni deteriorate, portando la percentuale di svalutazione delle sofferenze al 64,35%, percentuale ben al di sopra delle medie nazionali”.

Al 31 dicembre 2015 la raccolta totale della Banca, a valori di mercato, si attesta a 1.650,01 milioni di euro con un incremento di circa 60 milioni di euro. La raccolta diretta registra un incremento su base annua del 2,53 per cento, attestandosi a 1.062,73 milioni di euro. Crescono in modo significativo le giacenze sui conti correnti, per una percentuale superiore al 14 per cento.

Gli impieghi verso la clientela, nonostante la perdurante fase congiunturale poco favorevole, si sono attestati a quota 868 milioni di euro con nuove erogazioni di credito per 129 milioni di euro. All'interno del comparto si evidenzia che il 65,05 per cento degli impieghi è destinato ai soci, indicatore in aumento rispetto al 62,23 per cento di fine 2014. Sostanzialmente stabile risulta il margine di intermediazione che raggiunge quasi i 36 milioni di euro.

La Banca di Caraglio conta una rete di vendita di 28 filiali dislocate nelle provincie di Cuneo, Imperia e Torino e un organico di 186 dipendenti. Nel 2015 ha devoluto al territorio, in beneficenza e sponsorizzazioni, oltre 569mila euro.
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