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Incontro sui migranti “Quale buona accoglienza?”

Incontro sui migranti “Quale buona accoglienza?”

Incontro sui migranti “Quale buona accoglienza?”

Categorie: dalle cooperative

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Nel pomeriggio di giovedì 9 febbraio 2017, presso la Sala Vinaj – Palazzo San Giovanni di Cuneo, si è svolto l’incontro/confronto sul tema: “Quale buona accoglienza?” organizzato da “Rifugiati in Rete” la rete di imprese che riunisce le cooperative sociali della provincia Granda aderenti a Confcooperative e Federsolidarietà Cuneo. “Rifugiati in Rete”, composta dalle cooperative sociali  “Fiordaliso” e “Momo” di Cuneo, “Insieme a Voi” di Busca, “Armonia” di Revello e le tre cooperative del Consorzio Cis, “Cascina Martello” di Mondovi, “Alice” e “Orso” di Alba, è nata con l’obiettivo di lavorare in modo condiviso (insieme alla Prefettura e alle amministrazioni locali) per una accoglienza di qualità, secondo un modello di piccoli nuclei, facilitando il contratto con mondi diversi, la professionalità delle cooperative, il mondo del volontariato, le parrocchie, il privato,  le famiglie.

Migranti, accoglienza, territori e nuove strategie per la terza fase dell’accoglienza, cioè quando il migrante ottiene lo status di rifugiato, attivando percorsi di integrazione sociale e lavoro, questi sono stati i punti affrontati e discussi. “L’evoluzione del sistema di accoglienza della migrazione forzata nei suoi vari aspetti e nelle differenti sfaccettature, alla luce delle politiche nazionali, regionali e locali, ci interroga in modo rilevante circa il significato e le modalità di accoglienza, che accanto ad importanti aspetti di tutela e difesa dei diritti fondamentali dell’uomo, pone inevitabilmente delle sfide nella valorizzazione dei percorsi di accoglienza ed integrazione che, di conseguenza, impattano sui territori locali. Tali processi, di natura assai complessa, necessitano - affermano da Rifugiati in Rete - di una governance forte e coesa, che condivida linee e principi sul tema della “buona accoglienza”, che provi a riempire di significati concreti tale approccio e che interagisca permanentemente, in uno scambio volto al miglioramento continuo dei processi e dei percorsi che territori tanto diversificati stanno affrontando con modalità di accoglienza ed integrazione altrettanto differenziate. Per questi motivi è importante condividere e confrontarci circa esperienze, limiti, difficoltà, ma anche risorse, buone prassi, percorsi innovativi e significativi che si stanno sperimentando e che devono diventare patrimonio comune.  “L’evoluzione del sistema di accoglienza della migrazione forzata nei suoi vari aspetti alla luce delle politiche nazionali, regionali e locali – spiega Nicola Mellano, referente di Rifugiati in Rete e presidente della cooperativa Fiordaliso - ci interroga in modo rilevante circa il significato e le modalità di accoglienza, di tutela e difesa dei diritti fondamentali dell’uomo, e pone inevitabilmente delle sfide nella valorizzazione dei percorsi di integrazione che, di conseguenza, impattano sui territori locali”.  “Tali processi - prosegue Mellano - necessitano a nostro avviso di una governance forte e coesa, che condivida linee e principi sul tema della “buona accoglienza”, che provi a riempire di significati concreti tale approccio e che interagisca permanentemente, in uno scambio volto al miglioramento continuo dei processi e dei percorsi che territori tanto diversificati stanno affrontando con modalità di accoglienza ed integrazione altrettanto differenziate”.

“L’operato di Rifugiati in rete – affermano Alessandro Durando, presidente di Confcooperative Cuneo e Fabrizio Clerico, presidente di Federsolidarietà Cuneo – dimostra quanto sia importante la condivisione di limiti, difficoltà, ma anche risorse, buone prassi. Le sinergie e i percorsi innovativi che si stanno sperimentando in Piemonte devono diventare patrimonio comune, delle cooperative associate come per le comunità e i territori. La Carta della Buona Accoglienza, che come Alleanza delle Cooperative stiamo promuovendo in accordo con le Prefetture territoriali va proprio nella direzione di legare il tema dell’accoglienza a progetti che facciano dell’integrazione, dell’inclusione e del rispetto dei diritti la via maestra per un’azione efficace. Sappiamo che l’impegno di molte Amministrazioni locali sta faticosamente andando nella direzione dell’integrazione abitativa e lavorativa delle persone migranti. Siamo pronti a condividere e supportare tali sforzi, oltre che determinati a chiedere il pieno rispetto delle regole di buona accoglienza da parte di tutti”.

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